sabato 3 febbraio 2018

Recensione: L'Allieva - Alessia Gazzola

Io come sempre arrivo in ritardo sui fenomeni mediatici, e questo caso non fa eccezione: Alessia Gazzola è l'ennesimo autore che ho conosciuto grazie agli audiolibri quando per caso sono incappata in "Non è la fine del mondo", mi era piaciuto tanto, e, quindi, quando Audible mi ha proposto "L'Allieva" ho ceduto subito alla curiosità.


Alice Allevi è una giovane specializzanda in medicina legale. Ha ancora tanto da imparare e sa di essere un po’ distratta, spesso sbadata. Ma di una cosa è sicura: ama il suo lavoro. Anche se l’istituto in cui lo svolge è un vero e proprio santuario delle umiliazioni. E anche se i suoi superiori non la ritengono tagliata per quel mestiere. Alice resiste a tutto, incoraggiata dall’affetto delle amiche, dalla carica vitale della sua coinquilina giapponese, Yukino, e dal rapporto di stima, spesso non ricambiata, che la lega a Claudio, suo collega e superiore (e forse qualcosa in più). Fino all’omicidio. Per un medico legale, un sopralluogo sulla scena del crimine è routine, un omicidio è parte del lavoro quotidiano. Ma non questa volta. Stavolta, quando Alice entra in quel lussuoso appartamento romano e vede il cadavere della ragazza disteso ai suoi piedi, la testa circondata da un’aureola di sangue, capisce che quello non sarà un caso come gli altri. Perché stavolta conosce la vittima.


Per quanto mi riguarda è stata una bellissima conferma: il genere non è affatto lo stesso, ma sono rimasta egualmente colpita in positivo dal lavoro dell'autrice.
Innamorarmi di Alice è stato un attimo; non è perfetta, non è l'eroina carismatica di altre serie, è una ragazza semplice, timida, non particolarmente brillante nel suo corso di studi, che rischia, anzi, di esserne addirittura buttata fuori, insomma, in poche parola, è una di noi!!

Alice ama ciò che fa, e quando per una strana coincidenza si ritrova ad esaminare in un appartamento della "Roma-bene" il cadavere di una ragazza incontrata pochi giorni prima, la sua vita comincia a prendere una strana piega. Sarà difficile per lei attenersi alle rigide regole della mondo della medicina legale, perché la sua mente cercherà in ogni modo di capire cosa sia accaduto a quella giovane vita spezzata, anche quando il buon senso avrebbe suggerito di voltare pagina.


Anche sotto punto di vista sentimentale Alice è in  una situazione piuttosto ingarbugliata, si ritrova più che altro in balia degli eventi, ma, in fondo, la normalità in amore è questa: nessuno di noi ha le idee chiare, sta lì a guardare come come le cose evolvono, tentando di uscirne con il cuore il meno a pezzi possibile.

La protagonista è circondata da tanti personaggi che danno il loro non misero contributo alla trama, potrebbero sembrare di contorno, ma secondo me sono tutti importanti per immergerci nella storia; i colleghi, le amiche, la famiglia di Alice ci aiutano a conoscerne le varie sfaccettature, ed a vederla sotto tutti i punti di vista.
Io ho adorato Yuchino, la coinquilina: con la sua pessima padronanza della lingua italiana è stata fonte di inesauribili scoppi di ilarità, e con la sua cultura zen ha aiutato la povera Alice in tante situazioni difficili. 


Bene: io l'ho amato, ho amato lei e la sua spiazzante semplicità, e quindi ve lo consiglio. Di sicuro andrò avanti con i prossimi capitoli, perché voglio sapere come si svilupperanno le cose per Alice e per un personaggio in particolare che ho adorato, anche se non é affatto un principe azzurro, e cercherò di trovare il coraggio di vedere la trasposizione televisiva, anche se non riesco mai a rassegnarmi alle semplificazioni che vengono messe in atto ogni volta che una storia viene portata sullo schermo...






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