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giovedì 23 luglio 2020

Recensione: Molto amore per nulla - Anna Premoli

Ebbene si lettori, lo confesso, anche stavolta miglior tempo sul giro...

Non c'è niente da fare, ogni volta che prendo in mano un libro uscito dalla penna di questa formidabile donna vengo conta da una specie di raptus ossessivo compulsivo, e non riesco a staccarmene prima di aver letto la parola fine!

Questo ultimo nato di Anna Premoli non fa eccezione, per cui mi sono ritrovata ad iniziarlo di sera alle 22.00 e finirlo il giorno successivo intorno alle 17.00:

Viola Brunello ne ha abbastanza degli uomini. Soprattutto di quelli che pensano di poter sfruttare la sua brillante intelligenza per i propri scopi. Avvocato d’affari e con uno studio avviato da poco, Viola non vuole perdere tempo a inseguire sogni romantici che in fondo al cuore ritiene del tutto irrealizzabili. Preferisce concentrarsi sulle sfide lavorative e sulla sua famosa “lista”, quella che ha compilato in una serata dall’elevato tasso alcolico. Sebbene l’idea sia nata per caso, ben presto Viola si lascia entusiasmare dall’idea di eliminare tutti i punti della sua “bucket list”: è così che decide di buttarsi in avventure che non pensava potessero proprio fare per lei… Una cosa è certa: le sfide filerebbero più lisce se Lorenzo Vailati, uno dei partner di una società che le ha da poco affidato un incarico, non avesse scoperto a sua volta il contenuto della lista e non ne fosse rimasto intrigato. Perché Viola ne ha abbastanza degli uomini. Di tutti, ma soprattutto di quelli come Lorenzo.

Un’autrice da 850.000 copie
Lei è poco appariscente e non sopporta gli uomini belli.
Lui è molto bello ed è abituato a donne appariscenti.
E allora… quelle scintille nell’aria?
Vincitrice del Premio Bancarella
Disponibile qui su Amazon


Viola e Lorenzo sono due vecchie conoscenze, li avevamo già incontrati in Questo amore sarà un disastro, dove, però, erano due personaggi secondari, amici dei due incasinatissimi protagonisti Elena ed Edoardo; qui, invece, prendono completamente la scena riportandoci nuovamente nel mondo della finanza milanese.

Viola è la tipica tipa tosta, che non ha bisogno di nessuno, che sta andando avanti nella sua vita concentrandosi sulla carriera, passandola praticamente sempre in ufficio, è una che bada al sodo, che non perde tempo con sciocchezze quali scarpe e vestiti, che vive per la praticità piuttosto che per l'apparire.

Lorenzo è... l'esatto contrario! Frivolo, farfallone, tombeur des femmes incallito, uno che non esce mai di casa con la barba da fare o senza un bel completo elegante indosso.

Due persone più diverse non si potrebbero trovare, eppure... qualcosa scatta tra i due, curiosità? Chissà! Fatto sta che dopo essersi "annusati" durante il libro precedente, ora inizia una strana iterazione, che li porterà a scoprire molte più cose l'una dell'altro.

Io li ho trovati meravigliosi, mi avevano già incuriosito ed ora ho trovato piena soddisfazione alle mie intuizioni, sono due che sotto sotto non hanno capito niente di sé, ma sono andati avanti giorno dopo giorno trascinati dalle situazioni, per la prima volta si ritrovano "a nudo" di fronte a qualcuno, e non sanno che pesci prendere.

Mito assoluto di questo angolo milanese si conferma un'altro personaggio già incontrato, la signora Fumagalli, vicina di casa di Elena ed Edoardo, anziana signora dalle molteplici qualità, prima fra tutte un sano amore per la vita e per le cose belle che ci dona.

"Noi siamo i nostri giudici peggiori, dottor Vailati. Di certo i più spietati.
Niente di quello che ci diranno gli altri potrà mai far male come il tarlo conficcato nella nostra testa. E' dannatamente difficile amare sé stessi"

E' veramente una bella storia, che fa riflettere su quanto spesso siamo convinti che il problema in una relazione sia l'altro, quando invece lo siamo noi stessi, ed il fatto di non credere in noi.

"Bisogna sempre avere un'alta opinione di sé stessi. Certo, senza strafare, ma se non ci apprezziamo noi per primi, come potranno farlo gli altri?"

Consigliatissimo, non ve lo fate sfuggire!
Io, nel frattempo, visti i fantastici consigli della signora Fumagalli, corro a farmi un Margarita 😜

mercoledì 1 maggio 2019

Doppia Recensione: E' solo una storia d'amore / L'amore è sempre in ritardo - Anna Premoli


Come scrivevo qualche sera fa sulla pagina Facebook collegata a questo blog, il momento attuale ha confermato quello che in fondo già sapevo bene di me stessa: nei momenti più concitati della mia vita trovo rifugio nel meraviglioso mondo del romance, perché si, non mi vergogno affatto ad ammetterlo, sono una gran divoratrice di libri di questo genere.
Dico questo perché, specialmente da quando ho iniziato a scrivere qui i miei pensieri, ho realizzato che c'è un forte pregiudizio nei confronti di questo genere nel mondo dei lettori e degli operatori del settore: chi legge romance è additato come uno che legge sciocchezze, come se questi non fossero quasi considerati come libri veri e propri ma storielle.
Bè, invito qualunque di questi "grandi intenditori" a provare a scrivere un libro romance, a trovare una trama coinvolgente, convincente e soprattutto innovativa. Io non mi sento lontanamente in grado, e provo, anzi, una grande invidia per coloro che hanno questa grande capacità, ed hanno il coraggio di avventurarsi in questo genere così diffuso e soprattutto molto molto competitivo per quel poco che ho imparato in questi anni. Io adoro le varie Anna Premoli, Bianca Marconero, Felicia Kingsley e tutte le altre che nel corso degli anni hanno saputo dare un attimo di respiro alla mia mente, specialmente nei momenti in cui ne avevo più bisogno, con le loro bellissime storie ed i loro personaggi meravigliosi, neanche fossero delle amiche vere e proprie...

Sfoghi a parte, oggi vi parlo degli degli ultimi che ho letto, anche se non nuovissimi di pubblicazione, che hanno dato il via a questa mia "rivendicazione" del rosa:



Cinque anni fa Aidan Tyler ha lasciato New York sul carro dei vincitori, diretto verso il sole e il divertimento della California. Fresco di Premio Pulitzer grazie al suo primo libro, coccolato dalla critica e forte di un notevole numero di copie vendute, era certo che quello fosse solo l’inizio di una luminosa e duratura carriera. Peccato che le cose non stiano andando proprio così: il suo primo libro è rimasto l’unico, l’agente letterario e l’editore gli stanno con il fiato sul collo perché consegni il secondo, per il quale ha già incassato un lauto anticipo. Un romanzo che Aidan proprio non riesce a scrivere. Disperato e a corto di idee, in cerca di ispirazione prova a rientrare nella sua città natale, là dove tutto è iniziato. E sarà proprio a New York che conoscerà Laurel, scrittrice di romanzi rosa molto prolifica. Già, “rosa”: un genere che Aidan disprezza. Perché secondo lui quella è robaccia e non letteratura. E chiunque al giorno d’oggi è capace di scrivere una banale storia d’amore… O no?
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I primi amori sono di solito un dolce ricordo, capace di far sorridere. Non per Alexandra Tyler: Norman Morrison, il migliore amico di suo fratello Aidan, l'ha rifiutata senza tante cerimonie dopo che lei ha trascorso l'adolescenza a corteggiarlo e a comporre per lui terribili lettere d'amore in rima. Ogni volta che lo vede - anche ora che è una donna adulta e sta finendo un dottorato in Geologia alla Columbia - non riesce proprio a controllare il malumore. Le sue storie sentimentali sono state tutte un fallimento. E la colpa, secondo Alex, è proprio di Norman. Quando, stanca di incontri poco entusiasmanti, decide di prendersi una sacrosanta pausa dal complicato mondo degli appuntamenti, Norman, altrettanto stufo di pranzi tesi in casa Tyler, le propone una tregua: lasciarsi il passato alle spalle e provare a comportarsi in modo almeno amichevole. Alex non può tirarsi indietro di fronte a quella che per lei suona quasi come una sfida: trattarlo in modo cordiale in fondo non dovrebbe essere così difficile. O almeno, questo è quello che crede...

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Vi chiederete: perchè una recensione per due??
Ho pensato di fare un'unico post per entrambi per il semplice fatto che le due storie sono collegate, ed il secondo è in realtà uno spin-off nato dalla folle infatuazione che i lettori avevano avuto per due dei personaggi secondari del primo libro.

Io stessa ho subito la stessa infatuazione dei miei predecessori, ed alla fine devo dire che la scelta della Premoli di assecondare questo desiderio si è rivelata decisamente azzeccata: in E' solo una storia d'amore incontriamo due scrittori che iniziano una travagliata e movimentatissima collaborazione, Aidan e Laurel, autori di generi completamente diversi, sono liberamente costretti a passare il tempo insieme, dando vita ad innumerevoli siparietti e scene di una disarmante tragicomicità. 
Lui, oltre ad essere un autore premiato, è uno di quelli "ogni notte in un letto diverso", lei, invece, vorrebbe trovare l'uomo della sua vita, ma è arrivata al punto di credere che gli uomini veri esistano solo nei suoi libri.
Aidan e la sua sfrontatezza sono irresistibili, e confesso di aver letto ogni sua battuta con un sorrisino ebete, ma lei, con il suo essere un po' "orsa", mi è entrata proprio nel cuore.
Laurel e le sue amiche sono una vera meraviglia: femministe, ironiche, sfacciate... non so che darei per poter prendere un vero caffè con donne come loro, soprattutto con Audrey, autrice di romanzi erotici... ogni suo intervento in questa storia meriterebbe una menzione a sè!!
"Cosa c'è? L'hai appena ricordato tu che scrivo romanzi erotici. Lì tutte vogliono solo uno che le leghi o le sbatta al muro. E se dicono il contrario è perché mentono sapendo di mentire"
In questo libro incontriamo anche i due personaggi che dopo diventeranno i protagonisti di L'amore è sempre in ritardo: Alex e Norman.
Lei è la sorella minore di Aidan, e lui è il suo agente nonché migliore amico; i due ci fanno capire subito di avere dei trascorsi, in quanto non fanno che comportarsi come cane e gatto per tutto il libro, ma le vere motivazioni si capiranno solo in quello a loro dedicato.
Alex è la versione femminile del fratello, esce di continuo con ragazzi diversi, mentre Norman... è Norman! Chiuso nel suo mondo di libri, ostenta completi a dir poco "vintage" e sembra tormentato da qualcosa che però non condivide con nessuno.

Sono due storie complementari, che vale veramente la pena di leggere, nelle quali la Premoli mette il suo consueto humor e tutta la sua capacità di far avvicinare il lettore ai personaggi, parlando di questa avversione per il mondo romance con molta semplicità, consapevole anche lei di tutti i pregiudizi che gli girano attorno.
E' stata semplicemente grandiosa nel far esprimere ad Aidan tante delle fesserie che vengono espresse su questo argomento come, ad esempio, il trionfo delle copertine rosa e fucsia e l'indiscriminato utilizzo di scultorei corpi maschili, risolvendo la questione nel più facile dei modi: se è così facile scrivere una storia d'amore, allora fallo tu! ... e vediamo cosa riesci a tirarne fuori.

Quello che si trae da questa storia è una constatazione molto semplice:
chi se ne frega di cosa dicono gli altri! Ci piace leggere e/o scrivere romance? E allora tanto basta... che tutto il resto del mondo se ne faccia una ragione!
Ed io per prima ho deciso di farne un vero e proprio mantra... come io non sto a pensare cosa gli altri trovino di tanto bello nel thriller, nello storico e chi più ne ha più ne metta, così anche gli altri pensino un po' quel che gli pare,... io so bene quali sono le pagine che possono accogliere la mia testolina movimentata, e se gli altri non apprezzano rosa, fantasy e distopico... tanto peggio per loro! 😛
"Perchè i libri sono una forma di terapia: una dose di sogni ad occhi aperti spesso ti ripaga da molte infelici esperienze reali. Tutti hanno bisogno di dimenticarsi per un attimo la propria vita"

domenica 21 gennaio 2018

Recensione: Un imprevisto chiamato amore - Anna Premoli


Titolo: Un imprevisto chiamato amore
Autrice: Anna Premoli
Data uscita: 27 Aprile 2017
Casa editrice: Newton Compton
Genere: Contemporary romance

Numero 1 in classifica in Italia
Il nuovo emozionante bestseller dall’autrice di Ti prego lasciati odiare

Jordan ha collezionato una serie di esperienze disastrose con gli uomini. Consapevole di avere una sola caratteristica positiva dalla sua parte, ovvero una bellezza appariscente e indiscutibile, è arrivata a New York intenzionata a darsi da fare per realizzare il suo geniale piano. Il primo vero progetto della sua vita, finora disorganizzata: sposare un medico di successo. Jordan ha studiato la questione in tutte le sue possibili sfaccettature e, preoccupata per le spese da sostenere per la madre malata, si è convinta di poter essere la perfetta terza moglie di un primario benestante piuttosto avanti con gli anni. Ma nel suo piano perfetto non era previsto di svenire, il primo giorno di lavoro nella caffetteria di fronte all’ospedale, ai piedi del dottor Rory Pittman. Ancora specializzando, per niente ricco, molto esigente e tutt’altro che adatto per raggiungere il suo obiettivo...

Anna Premoli è stata per me un meraviglioso regalo degli audiolibri: mi sono imbattuta casualmente in L'Amore non è mai una cosa semplice, e ne sono rimasta conquistata, da lì in poi è stato tutto un susseguirsi di letture ed ascolti sempre molto piacevoli.

Jordan e Rory sono fantastici insieme, un mix esplosivo, entrambi bellissimi, ma con una percezione diametralmente opposta della loro avvenenza: per lei è l'unica carta a sua disposizione per ottenere quello che le serve dalla vita, per lui, invece, è quasi un impaccio.
Sullo sfondo di questa storia, quella gran macchina da guerra che è l'assistenza sanitaria americana: i programmi assistenziali pubblici sono due, Medicare è il programma nazionale di assistenza alle persone con più di sessantacinque anni indipendentemente dal loro reddito, Medicaid, invece, è il programma gestito dai singoli stati rivolto ad alcune fasce di popolazione a basso reddito (famiglie con bambini, donne in stato interessante, anziani e disabili). All'atto pratico, tutta la fascia di mezzo, i cosiddetti giovani che non rientrano in nessuna categoria "disagiata" restano fuori dalla pittura pubblica e sono obbligati teoricamente a provvedere tramite un'assicurazione privata, ma la realtà dei fatti è che non sono abbastanza poveri per usufruire di Medicaid, ma nemmeno abbastanza ricchi per potersi permettere una copertura primata, ed è qui che incontriamo Jordan.

Jordan, è disillusa dalla vita, deve occuparsi di curare sua madre, e proprio non tiene in considerazione di poter avere bisogno dell'assicurazione per lei, ma un bel giorno si sente male ed incontra Rory, medico nell'ospedale dove lei lavora.

Da qui, assistiamo ad una sorta di risveglio da parte di entrambi, di riscoperta e per una dei due di scoperta dei sentimenti e dei valori della vita.

Mi è piaciuto, anche se non è riuscito a scalfire il primo posto nella mia personale classifica Premoli, ma lo consiglio caldamente, anche per approfondire un po' questo aspetto sociale all'interno del libro, ma anche perché per una volta non mi pare che ci troviamo di fronte alla classica donzella in cerca di aiuto, anzi, abbiamo davanti una ragazza che di aiuto non ne vuole affatto!
Inoltre, ci sono alcune sfaccettature del personaggio di Jordan che ho apprezzato veramente tanto, legati alla sicurezza di se e della percezione degli altri di noi, ma non voglio dilungarmi troppo, per non rovinarvi il piacere della lettura.

P.s. durante tutto il libro ci sono moltissime citazioni di Colazione da Tiffany, film cult per la nostra amica Jordan. fantastiche!... mi è venuta voglia di leggere il libro!!!

domenica 15 ottobre 2017

Ti prego lasciati odiare - Anna Premoli



Titolo: Ti Prego Lasciati Odiare
Autrice: Anna Premoli
Data uscita: 3 Gennaio 2013
Casa editrice: Newton Compton
Genere: Contemporary romance


«Io e te siamo un errore», gli ripeto ancora, ma lui non si scompone. 
«E allora facciamo questo errore, al resto penseremo dopo», mi dice.

E se quell'odio nascondesse amore?
E se Lei provasse qualcosa per quell’arrogante e detestabile collega?
E se dietro quel fare presuntuoso di Lui ci fosse altro?

Jennifer e Ian si conoscono da sette anni e gli ultimi cinque li hanno passati a farsi la guerra. A capo di due team nella stessa banca d’affari londinese, tra di loro è da sempre scontro aperto e dichiarato. Si detestano, non si sopportano, e non fanno altro che mettersi i bastoni fra le ruote. Finché un giorno, per caso, sono costretti a lavorare a uno stesso progetto: gestire i capitali di un nobile e facoltoso cliente.
E così si ritrovano a dover passare molto del loro tempo insieme, anche oltre l’orario d’ufficio. Ma Ian è lo scapolo più affascinante, ricco e ambito di Londra e le sue “frequentazioni” non passano mai inosservate: basta un’innocente serata trascorsa in un ristorante, per farli finire sulla pagina gossip di un noto quotidiano inglese. Lei è furiosa: come possono averla associata a un borioso, classista e pallone gonfiato come Ian? Lui è divertito, ma soprattutto sorpreso: le foto con la collega hanno scoraggiato tutte le sue assillanti corteggiatrici. E allora si lancia in una proposta indecente: le darà carta bianca con il facoltoso cliente se lei accetterà di fingersi la sua fidanzata. Sfida accettata e inizio del gioco! Ben presto però, quello che per Jennifer sembrava uno scherzo, si rivela più complicato del previsto e un bacio, che dovrebbe far parte della messa in scena, scatena brividi e reazioni del tutto inattesi… 

Allora, se c'è una cosa che ho capito in questa mia full-immersion nel mondo di Anna Premoli è che questa donna ADORA parlare di amori nati in ufficio. 
Questo è stato il suo libro d'esordio, con cui, cosuccia non trascurabile, ha vinto il Premio Bancarella 2013, ed è ambientato in un mondo che lei conosce bene, quello della finanza, esattamente a Londra, dove lei ha lavorato. 
Ian è un bellissimo e cattivissimo (... quanto ci piace questo genere?), appena entra in scena fin dalle prime pagine non fa che maltrattare la nostra Jennifer, che però, dal suo canto non è proprio una santarellina. Ecco, è un po' uno scontro tra titani, come...due iceberg che si scontrano! Tra una litigata e l'altra dovranno cominciare ad ammettere di apprezzarsi l'un l'altra, anche se le loro posizioni sembrano lontane anni luce, una commoner con un duca con un lignaggio superiore anche alla famiglia reale stando alle parole del nonno:
“Ci sono qualcosa come cinquecento anni di storia di differenza..”
E' ad oggi uno dei lavori di questa autrice che ho apprezzato di più, è frizzante, divertente, e gli scambi di opinioni tra la famiglia di Jenni e quella di Ian sono decisamente esilaranti. 
Certo, parliamoci chiaro, non parliamo certo di un capolavoro della letteratura italiana, ma è il libro giusto per passare qualche ora serenamente in allegria, con la storia della nostra solita Cenerentola che stavolta però è dotata di un caratterino niente male e di una fortissima autostima... alla faccia del principe!


domenica 24 settembre 2017

L'amore non è mai una cosa semplice - Anna Premoli


Titolo: L'amore non è mai una cosa semplice
Autrice: Anna Premoli
Versione Audible
Durata: 10h 8min
Genere: Contemporary romance

E se per ottenere un buon voto all’università dovessi fare amicizia con qualcuno che proprio non ti piace? Lavinia pensava che nella vita avrebbe insegnato e invece, dopo la maturità, si è lasciata convincere dai genitori a iscriversi a Economia. È ormai al suo quinto anno alla Bocconi, quando si trova coinvolta in un insolito progetto: uno scambio con degli ingegneri informatici del Politecnico. Lo scopo? Creare una squadra con uno studente mai visto prima, proprio come potrebbe capitare in un ambiente di lavoro. Peccato che Lavinia non abbia alcun interesse per il progetto. E che, per sua sfortuna, si trovi a far coppia con un certo Sebastiano, ancor meno intenzionato di lei a partecipare all’iniziativa. E così, quando la fase operativa ha inizio e le sue amiche cominciano a lavorare in tandem, Lavinia è sola. Ma come si permette quel tipo assurdo – a detta di tutti un fuoriclasse dell’informatica – di piantarla in asso, per giunta senza spiegazioni? Lavinia non ha scelta: non lo sopporta proprio, ma se vuole ottenere i suoi crediti all’esame, dovrà inventarsi un modo per convincerlo a collaborare… Ma quale? Una nuova commedia romantica dalla regina del romanzo femminile italiano.


Beeeeellllooooooooo.....😍😍😍
Niente, è definitivo, sono intellettualmente innamorata di questa donna...
Mi ha conquistata: prima di tutto è ambientato in Italia, cosa non troppo frequente anche quando l'autrice o l'autore è italiano, ed è bello ritrovare i nostri colori, odori e sensazioni nelle pagine di un libro.
Io trovo che il nostro Paese sia uno dei luoghi più romantici al mondo, con il suo panorama storico che si fonde inevitabilmente con la vita di tutti i giorni, e mi spiace che spesso e volentieri non sia considerato una location adatta nemmeno da chi ci è nato.
In questo caso, invece, ho veramente apprezzato di trovare Milano, città che non conosco bene, che ha onorevolmente fatto da scenario alla storia di Lavinia e Seb, e poi ci sono loro: Lei, figlia (troppo) coscenziosa che si sforza sempre e comunque di accontentare tutti, familiari e amici, Lui, dispotico, solitario e genio del computer che invece se ne frega altamente di tutto ciò che lo circonda e soprattutto delle convenzioni.
Li ho adorati, forse perché in tante cose mi hanno ricordato la me di quell'età, forse perché ripensare a quella fase della mia vita e tante cose successe mi ha fatto piacere, non lo so, ... la prima volta, le aspettative, le paure, le ansie, il non voler deludere gli altri e cercare sempre di apparire al meglio di se...
quanto tempo!
L'autrice ci accompagna in questo viaggio in cui i due fanno reciprocamente la loro conoscenza, e pian piano si scoprono: le corrazze vanno giù, e cominciano ad apprezzare la reciproca compagnia.

Fino ad ora è il romanzo che ho apprezzato di più della Premoli, lo consiglio veramente, perdetevi nella Milano romantica di due giovani alle prime armi...

giovedì 14 settembre 2017

Un giorno perfetto per innamorarsi - Anna Premoli

La mia ricerca di conoscenza su Anna Premoli continua. Fase 2:


Titolo: Un giorno perfetto per innamorarsi
Autrice: Anna Premoli
Data uscita: 4 Giugno 2015
Casa editrice: Newton Compton
Genere: Contemporary romance

E se un fastidioso trasferimento di lavoro nascondesse 
un inaspettato e piacevolissimo regalo?


Kayla Davis è una donna “metropolitana”. Di New York ama tutto: il traffico, il caos, le folle. Nota per il suo sarcasmo e le sue relazioni mordi e fuggi, Kayla aspira a diventare un’affermata giornalista. Anche se al momento si accontenta di scrivere recensioni sui posti più alla moda della città. L’occasione di fare il salto arriva quando il suo capo decide di mandarla in una sperduta cittadina dell’Arkansas, per preparare un pezzo di rilievo nazionale su un argomento del tutto particolare... Kayla coglie al volo la proposta e, abbandonata l’amata New York, prova a inserirsi nella vita di Heber Springs. L’impatto non è dei migliori: le sue scarpe tacco dodici, preferibilmente blu elettrico, mal tollerano le polverose zone dell’America del Sud, il suo temperamento frenetico mal si adegua alla calma di un posto dove tutti si conoscono. Ma soprattutto, Kayla non pensava di dover fare i conti con la comparsa di Greyson Moir. Ce la farà Kayla a dimostrare quanto vale? 



Ho fatto un bel balzo, sono passata dalla organizzatissima Corea alla campagna rurale americana, una bella differenza di certo, ma questa è una delle cose che mi fa amare alla follia leggere: si può andare da una parte all'altra del mondo, basta solo sfogliare poche pagine...

Comunque, Kayla ha attirato da subito le mie simpatie, non certo perché siamo simili, anzi, siamo proprio gli antipodi! Lei sempre in giro con tacchi vertiginosi e borse firmate, io tra sneakers e ballerine... figuriamoci! Ma c'è una cosa che me l'ha fatta sentire vicina: il salto dalla grande città alla vita di campagna, ecco questo so perfettamente cosa vuol dire...
Quindi, me la raffiguro perfettamente questa newyorkese modaiola in mezzo ad animali e fattorie, e riesco a capire fino in fondo alcune sue scelte, specialmente verso la fine.

Greyson invece è.... Greyson! Che dire, bello, gentile con la testa sulle spalle, per tutto il resto c'è Mastercard!!!! Ha sulle spalle un paese intero ma chi non lo condividerebbe con la popolazione locale??? Uomini così giusto nei libri.. ma anche questo è il bello di leggere, sognare non costa nulla 😜 

Una lettura scanzonata e divertente... fortissimo il club delle lettrici locale, non ve lo dovete assolutamente perdere, varrebbe la pena di leggere tutto il libro solo per sapere la loro opinione su Outlander, vi prego!!!!




sabato 9 settembre 2017

Come Inciampare nel Principe Azzurro - Anna Premoli

Ci sono volte in cui la curiosità porta a piacevoli scoperte, che poi, insomma, chi ha detto che debba essere per forza un difetto???
Ero a caccia di qualcosa di interessante da ascoltare, e osservavo in lungo e in largo la lista dei titoli su Audible, quando mi sono resa conto che il nome di un'autrice era ripetuto in maniera quasi imbarazzante: Anna Premoli. 
Ma chi è questa donna? Una macchina da guerra per la produzione di libri romantici?
A quel punto il gioco era fatto, dovevo sapere come scrive...


Quale ragazza in carriera non sogna di sfondare nel suo lavoro e magari di andare a lavorare all'estero? È proprio quello che un giorno accade a Maddison: l'inaspettata e mai richiesta promozione arriva sotto forma di un trasferimento dall'altra parte del mondo, in Corea del Sud. All'apparenza Maddison è una ragazza lanciata nel lavoro, ma in realtà è molto meno motivata delle sue colleghe e per nulla attratta dall'idea di stravolgere la sua vita. Come è possibile che abbiano pensato proprio a lei, che del defilarsi ha fatto da sempre un'arte, che ha il terrore delle novità e di mettersi alla prova? Una volta arrivata in Corea, il suo nuovo capo, dal passaporto americano ma con gli occhi a mandorla, non le rende certo facile ambientarsi. Eppure è un peccato, perché dietro quei modi severi e intransigenti si nasconde un uomo assolutamente affascinante. Catapultata in un mondo all'inizio ostile, di cui non conosce nulla, di cui detesta le abitudini alimentari, Maddison - ragazza in carriera suo malgrado - si vedrà costretta a crescere una volta per tutte. Ma non è detto che sulla sua strada non inciampi in qualcosa di bello e imprevisto!
Be, se siete delle romanticone che non disdegnano un pizzico di "pepe" in più, avete trovato pane per i vostri denti, questo libro è un perfetto mix di: 
- ambientazione orientale 
- battibecchi esilaranti tra i personaggi 
- una buona dose di goffaggine/jella della protagonista 
- scene ad "alta temperatura "
Io ne sono stata catturata, non ho mai nutrito una grande attrazione per la Corea, né tantomeno per i ragazzi asiatici, ma la Premoli ha fatto una così dettagliata descrizione dei luoghi sfondo della vicenda che ho decisamente sviluppato una visione diversa di quel paese, e confesso che un tipo come Mark ora non lo considererei esattamente come prima...
La storia raggiunge dei picchi di ilarità inaspettati nelle discussioni tra i due, che trascinano il lettore in un vero e proprio scontro tra mondi opposti: da un lato abbiamo Maddison, inglesina pigra e abitudinaria, che in ufficio passa le giornate facendo finta di lavorare e telefonando alle amiche, dall'altro il suo nuovo capo, Mark Kim, rigidissimo nel suo rispetto delle regole, amante del jogging, e uomo super perfetto in tutto ciò che fa.
Che ve lo dico a fare? Un rocambolesco scontro dal quale però riusciranno a trarre beneficio entrambi, capendo il magico potere della "via di mezzo"!
Quindi, tirando le somme, non posso fare altro che consigliarvelo, augurandovi di fare un viaggio altrettanto divertente in posti così lontani e diversi dalla nostra cultura.




Recensione: Principessa Saranghae - Diego Galdino

...E quando credevo di non ricordare nemmeno come entrare in questo blog... eccomi qua! Breve parentesi personale: Vi chiedo scusa. Sono pra...