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domenica 15 marzo 2020

Recensione: Questione di Costanza - Alessia Gazzola

Quando ti affezioni ad un'autore conosciuto grazie ad una sua saga di successo, una volta che questa è terminata hai sempre il timore di non riuscire ad amare altre cose scritte da lui tanto quanto quella.

Alessia Gazzola ha il potere di smentire in pieno questa teoria: è vero, ho amato alla follia la sua sbadatissima Alice, il sexy Conforti e il temibile Supremo, ma ciascuno dei libri che ho incontrato firmati da lei fino ad oggi hanno avuto saputo conquistarsi un angolino speciale tutto per loro.

Costanza ha tutte le carte in regola per conquistare molto più di un angolino...

DALL'AUTRICE DELL'ALLIEVA, AMATA DA OLTRE 1 MILIONE DI LETTORI IN ITALIA,
UN NUOVO INIZIO, UNA NUOVA PROTAGONISTA, UNA NUOVA FORMIDABILE SERIE

«Alessia Gazzola torna a raccontare i sentimenti, la quotidianità, i piccoli dolori e le nostre vite tutte da risolvere con una nuova protagonista irresistibile, Costanza Macallè.»
La Stampa - Nadia Terranova

Verona non è la mia città. E la paleopatologia non è il mio mestiere. Eppure, eccomi qua. Com’è potuto succedere, proprio a me?

Mi chiamo Costanza Macallè e sull’aereo che mi sta portando dalla Sicilia alla città del Veneto dove già abita mia sorella, Antonietta, non viaggio da sola. Con me c’è l’essere cui tengo di più al mondo, sedici chili di delizia e tormento che rispondono al nome di Flora. Mia figlia è tutto il mio mondo, anche perché siamo soltanto io e lei… Lo so, lo so, ma è una storia complicata.

Comunque, ce la posso fare: in fondo, devo resistere soltanto un anno. È questa la durata del contratto con l’istituto di Paleopatologia di Verona, e io – che mi sono specializzata in Anatomia patologica e tutto volevo fare tranne che dissotterrare vecchie ossa, spidocchiare antiche trecce e analizzare resti centenari – mi devo adattare, in attesa di trovare il lavoro dei sogni in Inghilterra.

Ma, come sempre, la vita ha altri programmi per me. Così, mentre cerco di ambientarmi in questo nebbioso e gelido inverno veronese, devo anche rassegnarmi al fatto che ci sono delle scelte che ho rimandato per troppo tempo. Ed è giunto il momento di farle.

In fondo, che ci vuole? È questione di coraggio, è questione di intraprendenza… E, me lo dico sempre, è questione di Costanza.

Disponibile qui su Amazon

Lasciatemelo dire, se uno sa scrivere, non ce n'è per nessuno... ed Alessia Gazzola lo sa decisamente fare.

Lo stile è quello di sempre, semplice, conciso e diretto, la protagonista è nuova, ma ha le consuete caratteristiche dei suoi personaggi principali: non è una bellona, ma una ragazza come tante, in un mondo che non sempre la capisce al volo.
C'è di mezzo il mondo scientifico, come di consueto, in una branca molto molto particolare, quella della paleopatologia... sempre cosette tranquille quindi: morti, ossa etc. etc.; che cosa ho trovato di più in questo libro rispetto ai suoi che avevo già letto?

A mio modesto parere c'è più Alessia Gazzola in questo libro, il suo essere madre, che nella dolcezza con cui è descritta la piccola Flora è chiaramente identificabile, la sua città, il trasferimento al nord da una assolata città del sud, e tutto questo è un concerto che, forse per le sue basi autobiografiche, suona benissimo.

Rispetto al passato ho trovato una protagonista più reale, anche se sempre maldestramente simpatica, ma con problematiche più adulte e pratiche, che affronta la vita consapevole di dover tenere la testa sulle spalle, per lei, per le persone che la amano e soprattutto per Flora.

Insomma, credo che questo sia solo l'inizio di una lunga e bella amicizia, quindi se non lo avete ancora fatto, correte a conoscere Costanza al più presto..


giovedì 20 giugno 2019

Recensione: Lena e la tempesta - Alessia Gazzola

Amici lettori,

oggi vi parlo di un'altra lettura del mese di maggio:


Si dice che ciascuno di noi, nel corso della propria vita, accumuli in media tredici segreti. Di questi, solo cinque sono davvero inconfessabili. Lena ne ha soltanto uno, ma si fa sentire dentro come se ne valesse mille. E per quanto si sforzi di dimenticarlo, è inevitabile per lei ripensarci mentre dal traghetto scorge l'isola di Levura, meta del suo viaggio. Levura, frastagliata e selvaggia, dove ha passato le estati indimenticabili della sua giovinezza. Dove non ha più rimesso piede da quando aveva quindici anni. Da quando ogni cosa è cambiata. Ora suo padre le ha regalato la casa di famiglia e lei ha deciso di affittarla per dare una svolta alla sua esistenza. Perché si sente alla deriva, come una barca persa tra le onde. Perché il suo lavoro di illustratrice, che ama, è ad un vicolo cieco. Lena non sarebbe mai voluta tornare a Levura, non sarebbe mai voluta tornare tra quelle mura. Ma è l'unica possibilità che ha. Mentre apre le finestre arrugginite e il vento che sa di mare fa muovere le tende, i momenti trascorsi dell'ultima vacanza lì riaffiorano piano piano: le chiacchierate, gli schizzi d'acqua sul viso, le passeggiate sulla spiaggia. E insieme il ricordo di quel giorno impresso a fuoco nella sua mente. II suo progetto è quello di stare sull'isola solo qualche giorno, trovare degli affittuari e ricominciare altrove tutto quello che c'è da ricominciare. Eppure nulla va come aveva immaginato. Lena non sa che quei giorni che abbronzano il suo viso chiaro e delicato saranno per lei molto di più. Ancora non sa che ci si può proteggere dalle emozioni con una corazza, ma c'è sempre qualcuno pronto a scalfirla, come Tommaso l'affascinante ragazzo che giorno dopo giorno la aiuterà a capire chi vuole essere davvero. Non sa che la verità ha mille sfumature. Che nulla è davvero inconfessabile perché la colpa spesso non è dove credevamo che fosse.


Disponibile qui su Amazon

La Gazzola mi è sempre piaciuta: l'ho amata per l'Allieva, ma l'adoravo già prima, quando un suo libro era stato una delle mie prime esperienze nel mondo meraviglioso degli audiolibri, perché, se è vero che con la serie più famosa sfoga tutta la sua vena ironica e scanzonata, è vero anche che nei libri che non ne fanno parte, mostra altrettante sue mirabili sfaccettature.

Lena è una ragazza che ha tenuto nascosto dentro di se un grandissimo dolore per tutta la sua vita, e ritorna, dopo tanti anni, nel luogo in cui questo ha avuto origine. Sull'isola di Levura assistiamo ad un'alternarsi di avvenimenti attuali con i ricordi del passato, in quanto, come per ciascuno di noi, basta un'immagine, un profumo, un sapore, a scatenare nella nostra mente ricordi che per tanto tempo abbiamo accantonato perché ci impedivano di vivere serenamente il presente.

Lena, inoltre, ha una famiglia complicata, e la cosa non le è certo stata di grande aiuto nel corso degli anni: suo padre è uno scrittore molto famoso, che si è rifatto una vita lontana da lei, sua madre, anche lei scrittrice, ma di narrativa rosa, vive la sua carriera da sola a Parigi. Levura sembra essere l'unico posto in cui c'è ancora il ricordo della loro famiglia unita e felice, come se la casa sull'isola fosse uno scrigno in cui sono ancora chiusi ricordi e sentimenti della sua adolescenza.

Da metà della sua esistenza combatte da sola un mostro che ne fagocita emozioni e gioia di vivere, trovando sfogo nel suo lavoro creativo di illustratrice, dove basta un colore, un tratteggio, un tratto più marcato per descrivere un sentimento, non occorrono parole che, invece, rischiano di avvelenare ulteriormente la vita sua e dei suoi cari.

Ma l'isola, col suo mare, i suoi scorci, la sua gente spesso rude ma verace e sincera, riusciranno pian piano a dare a Lena il coraggio di affrontare tutto ciò che l'ha amareggiata, chiusa in sé stessa per tanto tempo, riscoprirà persone già conosciute ma farà anche incontri nuovi, mettendo la casa in affitto, e inaspettati, scoprendo di avere un interessantissimo vicino.
Tutto servirà a curarla, a renderla forte ed a farle credere che, anche se gli eventi spiacevoli della nostra vita non potranno mai essere cancellati, si possono . guardare con occhi diversi, accettarli in qualche modo, e renderli base per costruire l'essere umano che vogliamo diventare.


Riassumendo, quindi, ennesimo colpo messo a segno dalla mitica Alessia, che non mi delude mai: ha affrontato un argomento difficilissimo con una grazia unica, lanciando ogni tanto una delle sue mitiche battute, soprattutto quando era in scena la mitica madre autrice di romanzi erotici, dimostrando che anche nelle situazioni complicate, un pizzico di allegria non guasta mai 😜






lunedì 15 ottobre 2018

Review Party: Il ladro gentiluomo - Alessia Gazzola




Buongiorno lettori,
ho l'onore ed il piacere di partecipare per la prima volta ad un Review Party, e parlarvi, grazie a Longanesi Editore, di una meraviglia in uscita oggi che aspettavo con ansia:


Alice Allevi, finalmente specialista in Medicina legale, ha dovuto affrontare scelte difficili sia sul piano professionale che su quello sentimentale. Dopo un lungo e burrascoso corteggiamento, sembrava che tra lei e Claudio Conforti, l'affascinante e imprevedibile medico legale con il quale ha condiviso ogni disavventura dai tempi della specializzazione, fosse nato qualcosa. Per un attimo, Alice ha creduto finalmente di aver raggiunto un periodo di serenità, almeno al di fuori dell'Istituto di Medicina legale. Ma in un momento di smarrimento sentimentale chiede un trasferimento. E lo ottiene: a Domodossola. Per sua fortuna, o suo malgrado, Alice non avrà molto tempo per indugiare sul proprio destino, perché subito un nuovo caso la travolge. Durante quella che credeva essere un'autopsia di routine, Alice ritrova un diamante nello stomaco del cadavere. Una pietra di notevole caratura e valore, ma anche una prova materiale importante per il caso. Per questo, Alice si premura di convocare un ufficiale giudiziario a cui consegnarlo in custodia. L'ufficiale che si presenta da lei è un uomo distinto ed elegante, dai modi cortesi ed impeccabili, e Alice non esita ad affidargli il diamante. Ed è a quel punto che il fantomatico ufficiale sparisce nel nulla e i guai per Alice iniziano a farsi enormi...

Autore: Alessia Gazzola
Editore: Longanesi (15 Ottobre 2018)
Pagine: 304

Disponibile qui su Amazon


Alice, Alice, Alice... quante ce ne combini! Gli anni passano, i libri anche, ma tu sei sempre la solita, maldestra, inesauribile fonte di guai e pasticci di ogni tipo, ma, in realtà, è proprio quello che fa amare tanto il tuo personaggio; tu non sei la solita "femme fatale": sei imbranata, non resisti al cioccolato, ami il buon vino, e ti sfondi delle lasagne della nonna,  sei proprio come tante di noi. 
Ti avevamo lasciata finalmente tra le braccia (... e che braccia!) del nostro caro vecchio CC, dopo che finalmente avevi deciso di ammettere i tuoi sentimenti ed abbandonarti al bel dottorino dagli occhi verdi che tanti anni fa ti aveva cambiato la vita, ma la perfida Wally tramava alle tue spalle; e ti ritroviamo, ora, in procinto di trasferirti nella lontanissima "Domodossoland".

Non c'è niente da fare, la Gazzola ha deciso che tu la tranquillità in una storia d'amore non la puoi proprio conoscere, ti devi rassegnare, e così, a malincuore ti avventuri in "terra straniera" (per te il massimo dell'esotico è Sacrofano, tant'è che dopo anni dalla botta da matta in cui sei volata in Sudan per raggiungere Arthur, ancora ti devi riprendere), ma in fin dei conti ti ritrovi in una città carina e tra belle persone. Certo, casa è sempre casa, per cui non potrai fare a meno di sentire la malinconia, ma il nostro CC sfodererà qualità che nei libri precedenti ci aveva fatto solo sognare, per cui non rimarrai a lungo inconsolabile.

Il bel Conforti mostra il suo insospettabile lato umano, così gelosamente nascosto a tutti fino ad ora, e vi assicuro che ci sa proprio fare quando vuole ( ...e ve lo dice una che è stata "team Arthur" per un bel pezzo), certo non sarà mai il Principe Azzurro, ma, alla fine, chi dice che sia proprio quello che dobbiamo cercare?
E' meglio un uomo iper-realista ma che sarà sempre se stesso, o un uomo che ci promette il mondo intero ma che non siamo sicure potrà mai veramente darcelo? ... bel dilemma...
Alice ci ha messo una serie intera di libri per arrivare ad una risposta, e comunque ha ancora i suoi bei dubbi!

Il libro scorre con i classici siparietti tra i due, l'epico scontro tra romanticismo e cinismo che tanto adoriamo, ed un caso che è assolutamente ben costruito, perfettamente intrecciato con la vita di Alice, e contorto al punto giusto.

Una nota a parte per le citazioni nei titoli dei capitoli, che sono come sempre fantastiche: che stavolta spaziano da Fedro, passando per Julio Iglesias, per arrivare a Rossella O'Hara... Alessia, hai veramente superato te stessa!


Non voglio rivelarvi molto di più, vi dico solo che tra tutti quelli della serie è quello che ho amato di più, forse perché finalmente i personaggi sono completamente senza filtri, liberi di essere se stessi, ed assolutamente in balia degli eventi, quindi: correte a prendere la vostra copia, cartacea o elettronica che sia, mettetevi comodi, e godetevi l'ultimo piccolo grande capolavoro della Gazzola.

Fatemi sapere se lo avete amato anche voi, e passate a leggere le recensioni delle altre amiche blogger:

A spasso coi libri
Destino di Carta
Devilishly Stylish
Ikigai - di libri e altre passioni
La Stamberga d'Inchiostro
Lily's Bookmark
Una pausa di lettura

Inoltre, tra pochissimo riparte sulla Rai la seconda stagione della fiction, quindi, tenete pronti i popcorn! 😜

martedì 2 ottobre 2018

Recensione e conclusione #Allevireadathon: Arabesque - Alessia Gazzola

Buonasera lettori!

Oggi vi parlo di una della mie ultime letture ma anche di quella che è stata una bellissima esperienza: l'#Allevireadathon.

Le fantastiche ragazze dell'Ikigaiablog hanno creato questa iniziativa, un gruppo di lettura che dalla fine di Luglio ha macinato capitolo dopo capitolo l'intera serie de L'Allieva, leggendo qualche capitolo al giorno e lasciando le proprie impressioni sul gruppo Telegram che era stato creato per l'occasione.

Arabesque è l'ultimo volume della saga edito fino ad oggi, ed è in assoluto quello che mi è piaciuto di più


Tutto è cambiato, per Alice Allevi: è un mondo nuovo quello che la attende fuori dall'Istituto di Medicina Legale in cui ha trascorso anni complicati ma, a loro modo, felici. Alice infatti non è più una specializzanda, ma è a pieno titolo una Specialista in Medicina Legale. E la luminosa (forse) e accidentata (quasi sicuramente) avventura della libera professione la attende. Ma la libertà tanto desiderata ha un sapore dolce amaro: di nuovo single dopo una lunga storia d'amore, Alice teme di perdere i suoi punti di riferimento. Tutti tranne uno: l'affascinante e intrattabile Claudio Conforti, detto CC, medico legale di comprovata professionalità e rinomata spietatezza. Quando le capita il suo primo incarico di consulenza per un magistrato, Alice si rimbocca le maniche e sfodera il meglio di sé. Al centro del caso c'è una donna di 45 anni, un tempo étoile della Scala e oggi proprietaria di una scuola di danza. In apparenza è deceduta per cause naturali. Eppure, Alice ha i suoi sospetti e per quanto vorrebbe che le cose, per una volta almeno, fossero semplici, la realtà è sempre pronta a disattenderla. Perché, grazie alla sua sensibilità e al suo intuito, Alice inizia a scoprire inquietanti segreti nel passato della donna, legati all'universo - tanto affascinante quanto spietato e competitivo - del balletto classico...
Disponibile qui su Amazon


Finalmente, dopo ben cinque volumi, la nostra Alice è .... diventata grande!!! 😅
Tutte le esperienze professionali e sentimentali di questi anni l'hanno portata finalmente a capire cosa vuole, a mettere quello che prova veramente in primo piano, senza usare troppo (e male) la testa. Ormai ha un'idea ben precisa di se stessa e della sua professione


"...quell’oscuro istinto che mi spinge a essere curiosa di tutti i casi in cui mi imbatto, a voler circondare di nomi, volti e storie quei corpi spogli e inerti, forse per illudermi che la loro vita, finché non si è interrotta, sia statafelice. Come volessi consolarmi, pensando che la morte recide solo all’apparenza, che la gente non ti dimentica..."


Fonte internet
Tra i due grandi interrogativi della sua esistenza, CC ed Arthur, Alice ha capito finalmente che pesci prendere, tanto, di chi era innamorata veramente lo avevamo capito proprio tutti... tranne lei... quindi, finalmente è capitolata nella giusta direzione (che non vi dico, altrimenti che lo leggete a fare??? )

Il dottorino comunque mi ha convinta, anche se non ricado affatto nella categoria di donne che ama correre dietro a chi le fa sospirare, perché in Arabesque ha tirato un bel po' giù la corazza, mostrando quello che c'era sotto (a tratti.. perché in fondo sempre di Claudio Conforti parliamo, e quindi scordatevi le smancerie).
Non vi nascondo che ad un certo punto a calato un Asso che nessuna di noi poteva immaginare, e che farebbe capitolare chiunque!!!

Arthur Malcomess rimarrà per me solo un bel rimpianto...

Inoltre, la Gazzola in questo libro ha tirato fuori delle citazioni che fanno sognare, sia nei titoli (vedi la Brontë e la Dickinson) che una piccola perla su Jane Eyre

«Claudio, ma qual è il tuo problema? Hai una moglie segreta in soffitta?»
«Non ho una soffitta.»
«Ma hai una moglie?»

E' stata la mia prima esperienza in un GDL, ed è stata decisamente al di sopra delle mie aspettative: ho trovato bellissimo poter commentare in diretta i capitoli e le mie idee sui personaggi, anche quando le opinioni delle altre partecipanti erano diverse dalle mie, anzi, in quei casi il confronto è stato ancora più divertente.. Insomma, siamo state un bel gruppo di "matte" che per due mesi si sono sentite quotidianamente dandosi la buonanotte o il buongiorno, e devo ammettere che ora che è terminato mi mancano veramente tutte!!!
 
Ora non ci resta che aspettare il prossimo 15 Ottobre 2018, data in cui finalmente avremo tra le mani Il Ladro Gentiluomo, che spero avremo modo di leggere di nuovo tutte insieme appassionatamente.



venerdì 21 settembre 2018

Recensione: Una lunga estate crudele - Un po' di follia in primavera - Alessia Gazzola

Buonasera lettori,
oggi cerco di mettermi un po' in pari con il racconto di come procede l' #Allevireadathon, quindi, recensione 2x1!



Alice Allevi, giovane specializzanda in medicina legale, ha ormai imparato a resistere a tutto. O quasi a tutto. Da brava allieva, resiste alle pressioni dei superiori, che le hanno affidato la supervisione di una specializzanda... proprio a lei, che fatica a supervisionare se stessa! E lo dimostra anche la sua tortuosa vita sentimentale. Alice, infatti, soffre ancora della sindrome da cuore in sospeso che la tiene in bilico tra due uomini tanto affascinanti quanto agli opposti: Arthur, diventato "l'innominabile" dopo troppe sofferenze, e Claudio, il medico legale più rampante dell'istituto, bello e incorreggibile, autentico diavolo tentatore. E infine, Alice resiste, o ci prova, all'istinto di lanciarsi in fantasiose teorie investigative ogni volta che, in segreto, collabora alle indagini del commissario Calligaris. Il quale invece dimostra di nutrire in lei più fiducia di quanta ne abbia Alice stessa. Ma è difficile far fronte a tutto questo insieme quando, nell'estate più rovente da quando vive a Roma, Alice incappa in un caso che minaccia di coinvolgerla fin troppo. Il ritrovamento dello scheletro di un giovane attore teatrale, che si credeva fosse scomparso anni prima e che invece è stato ucciso, è solo il primo atto di un'indagine intricata e complessa. Alice dovrà fare così i conti con una galleria di personaggi che, all'apparenza limpidi e sinceri, dietro le quinte nascondono segreti inconfessabili.
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Quella di Ruggero D'Armento non è una morte qualunque. Perché non capita tutti i giorni che un uomo venga ritrovato assassinato nel proprio ufficio. E anche perché Ruggero D'Armento non è un uomo qualunque. Psichiatra molto in vista, studioso e luminare dalla fulgida carriera accademica, personalità carismatica e affascinante... Alice Allevi se lo ricorda bene, dagli anni di studio ma anche per la recente consulenza del professore su un caso di suicidio di cui Alice si è occupata. Impossibile negare il magnetismo di quell'uomo all'apparenza insondabile ma in realtà capace di conquistare tutti con la sua competenza e intelligenza. Eppure, in una primavera romana che sembra portare piccole ventate di follia, la morte violenta di Ruggero D'Armento crea sensazione. Pochi e ingannevoli indizi, quasi nessuna traccia da seguire. L'indagine su questo omicidio è impervia, per Alice, ma per fortuna non lo è più la sua vita sentimentale. Ebbene sì, Alice ha fatto una scelta... Ma sarà quella giusta?
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L' #Allevireadathon procede a gonfie vele, tanto che mentre vi scrivo siamo arrivate già alla lettura dell'ultimo volume, anche se vi confesso che la lettura di questi due non mi ha esattamente entusiasmato...

Alice procede come al suo solito: confusa, confusa, confusa....: dice di amare Arthur, di soffrire per lui, ed intanto ogni volta che CC le passa vicino le manda il cervello in pappa...
Insomma, non ci capisce niente nemmeno lei di quello che le passa per la testa, o meglio, nel cuore, è aggrappata alla sua idea di amore, al voler trovare il Principe Azzurro, ma si trova davanti questi due che non corrispondono a questa immagine per niente, ciascuno per motivi diversi.

Di sicuro il mio personale mito di Arthur si è smontato, triste ammetterlo, ma è così... io credevo che alla fine mi avrebbe stupita, avrebbe fatto grandi cose in nome dell'amore per Alice, ed invece nulla... piccoli passi avanti, per carità, qualche cambiamento ( ci ho creduto, promettevano così bene! 😢) ma alla fine niente di fatto, anzi, quella che ha dovuto essere decisa ( e non è la sua dote migliore) è stata proprio la nostra Allevi, che si è dovuta prendere sulle spalle tutta la responsabilità di dare un taglio a questo tira e molla.

CC, dall'altra parte, sta facendo una piccola escalation nei miei pensieri: inizio ad avere la ferma convinzione che sia un bastardo dal cuore tenero, e che in fin dei conti, si sia costruito solo una bella e dura corazza anticarro intorno, per evitare di soffrire ancora.

... e poi abbiamo il contendente numero tre: eh già! Non ci crederete, ma nella già incasinatissima vita di Alice si affaccia anche un terzo figuro, che è completamente diverso dagli altri, ma forse troppo perfettino ed educato per lei, che quando sta con lui sente la nostalgia delle battutacce di CC ed addirittura dell'innominabile Arthur.

La sintesi migliore resta quella di Nonna Amalia, che capisce sempre tutto:
"Nonnina, diciamo che i miei corteggiatori non sono galantuomini come il il cavalier Albertini" le spiego con amarezza.

"E' un problema di generazione. E poi tu hai gusti strani. Quello straniero biondo che era un milleunanotte... quel dottore bello ma antipatico che ti tratta come..." Nonna Amalia lascia la frase incompiuta, ma ha reso perfettamente l'idea.
Comunque sono contenta, perché finalmente la vediamo maturare, prendere un po' coscienza di cosa ritiene importante per lei, per quello che vuole

"La mia felicità non può dipendere da Arthur o dal dottorino, come lo chiami tu, né da nessun altro"

Problematiche amorose a parte, i casi non sono stati i più esaltanti, e soprattutto in Un po' di follia in primavera, ho avuto l'impressione che gli intrecci della famiglia Malcomess surclassino di gran lunga quelli del caso da risolvere.
Li ho trovati due libri di passaggio, e di crescita, non solo per Alice ma un po' per tutti: ognuno di loro capisce finalmente il proprio scopo, e finalmente lo accetta, lei per prima, portandoci verso Arabesque dove vi anticipo solo che, come dicono a Roma, ci saranno i botti!!!




Recensione: Principessa Saranghae - Diego Galdino

...E quando credevo di non ricordare nemmeno come entrare in questo blog... eccomi qua! Breve parentesi personale: Vi chiedo scusa. Sono pra...