domenica 15 marzo 2020

Recensione: Questione di Costanza - Alessia Gazzola

Quando ti affezioni ad un'autore conosciuto grazie ad una sua saga di successo, una volta che questa è terminata hai sempre il timore di non riuscire ad amare altre cose scritte da lui tanto quanto quella.

Alessia Gazzola ha il potere di smentire in pieno questa teoria: è vero, ho amato alla follia la sua sbadatissima Alice, il sexy Conforti e il temibile Supremo, ma ciascuno dei libri che ho incontrato firmati da lei fino ad oggi hanno avuto saputo conquistarsi un angolino speciale tutto per loro.

Costanza ha tutte le carte in regola per conquistare molto più di un angolino...

DALL'AUTRICE DELL'ALLIEVA, AMATA DA OLTRE 1 MILIONE DI LETTORI IN ITALIA,
UN NUOVO INIZIO, UNA NUOVA PROTAGONISTA, UNA NUOVA FORMIDABILE SERIE

«Alessia Gazzola torna a raccontare i sentimenti, la quotidianità, i piccoli dolori e le nostre vite tutte da risolvere con una nuova protagonista irresistibile, Costanza Macallè.»
La Stampa - Nadia Terranova

Verona non è la mia città. E la paleopatologia non è il mio mestiere. Eppure, eccomi qua. Com’è potuto succedere, proprio a me?

Mi chiamo Costanza Macallè e sull’aereo che mi sta portando dalla Sicilia alla città del Veneto dove già abita mia sorella, Antonietta, non viaggio da sola. Con me c’è l’essere cui tengo di più al mondo, sedici chili di delizia e tormento che rispondono al nome di Flora. Mia figlia è tutto il mio mondo, anche perché siamo soltanto io e lei… Lo so, lo so, ma è una storia complicata.

Comunque, ce la posso fare: in fondo, devo resistere soltanto un anno. È questa la durata del contratto con l’istituto di Paleopatologia di Verona, e io – che mi sono specializzata in Anatomia patologica e tutto volevo fare tranne che dissotterrare vecchie ossa, spidocchiare antiche trecce e analizzare resti centenari – mi devo adattare, in attesa di trovare il lavoro dei sogni in Inghilterra.

Ma, come sempre, la vita ha altri programmi per me. Così, mentre cerco di ambientarmi in questo nebbioso e gelido inverno veronese, devo anche rassegnarmi al fatto che ci sono delle scelte che ho rimandato per troppo tempo. Ed è giunto il momento di farle.

In fondo, che ci vuole? È questione di coraggio, è questione di intraprendenza… E, me lo dico sempre, è questione di Costanza.

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Lasciatemelo dire, se uno sa scrivere, non ce n'è per nessuno... ed Alessia Gazzola lo sa decisamente fare.

Lo stile è quello di sempre, semplice, conciso e diretto, la protagonista è nuova, ma ha le consuete caratteristiche dei suoi personaggi principali: non è una bellona, ma una ragazza come tante, in un mondo che non sempre la capisce al volo.
C'è di mezzo il mondo scientifico, come di consueto, in una branca molto molto particolare, quella della paleopatologia... sempre cosette tranquille quindi: morti, ossa etc. etc.; che cosa ho trovato di più in questo libro rispetto ai suoi che avevo già letto?

A mio modesto parere c'è più Alessia Gazzola in questo libro, il suo essere madre, che nella dolcezza con cui è descritta la piccola Flora è chiaramente identificabile, la sua città, il trasferimento al nord da una assolata città del sud, e tutto questo è un concerto che, forse per le sue basi autobiografiche, suona benissimo.

Rispetto al passato ho trovato una protagonista più reale, anche se sempre maldestramente simpatica, ma con problematiche più adulte e pratiche, che affronta la vita consapevole di dover tenere la testa sulle spalle, per lei, per le persone che la amano e soprattutto per Flora.

Insomma, credo che questo sia solo l'inizio di una lunga e bella amicizia, quindi se non lo avete ancora fatto, correte a conoscere Costanza al più presto..


martedì 25 febbraio 2020

Recensione: Le sette sorelle #2, #3 e #4 - Lucinda Riley

Buongiorno lettori,

avendo un arretrato pazzesco mi ritrovo a raccontarvi ben tre libri insieme della stessa saga: Le sette sorelle di Lucinda Riley.
Al momento sto andando avanti con la sorella numero 5, ma credo sia opportuno darvi un mio feedback degli episodi precedenti


Brevissimo riassunto per chi non ha seguito la prima recensione (di cui qui il link):

Le sorelle D'Apliése sono cresciute ad Atlantis, a meravigliosa tenuta di Ginevra di Pa' Salt, uomo dai tratti misteriosi che le ha scovate in giro per il mondo ed adottate, dando a ciascuna di loro il nome di una delle sette stelle delle Pleiadi. Alla morte di Pa' Salt le sorelle si trovano con in mano la possibilità di scoprire le proprie origine, capire da dove vengono e se ancora esiste qualcuno delle proprie famiglie.

In questi tre libri la Riley ci presenta la storia di Ally (Alcyone), Star (Asterope) e CeCe (Celaeno), in tre luoghi molto lontani tra loro, Norvegia, Gran Bretagna ed Australia. 

Questa scrittrice ha, secondo me, la capacità di trasportarci per ogni sorella in un luogo ed in un tempo lontano, perché ripercorrendo le loro origini il libro si trasforma ogni volta in un meraviglioso romanzo storico, in cui i fatti storici reali si intrecciano alla perfezione con quelli da lei inventati: con Ally ci troviamo nella persecuzione nazista, con Star nel primo 900 inglese e con CeCe tra i pescatori di perle australiani.

Sono tutti romanzi di grande ispirazione, dove è narrato il viaggio di ciascuna per trovare se stessa e le proprie aspirazioni, perché nonostante fossero state cresciute completamente libere, ed anzi, stimolate ad essere ciò che volevano, solo nel loro elemento naturale ognuna sembra trovare nelle proprie radici lo spunto per essere finalmente quello che vogliono.

Il mio preferito tra i tre è stato quello su Star, forse perché tante delle sue caratteristiche, l'essere una con la testa tra i libri, un'amante della lettura, le ho trovate congeniali, o forse perché l'ambiente dove si svolgono i fatti è uno di quelli che ho sempre sognato amando tanto la letteratura inglese, ma sono tutti diversi e belli a modo loro, tanto che sto andando avanti con le altre sorelle per conoscere anche le loro storie.

Sicuramente sono affascinata e curiosa di vedere il quadro completo alla fine della saga, perché sono sicura che tutto sarà chiaro solo alla fine di tutto: tutto il mistero attorno alla figura di Pa' Salt, la sua strana ed improvvisa morte, ma anche tutte le persone che hanno trascorso la propria vita accanto a lui, come ad esempio Ma'... staremo a vedere!


domenica 23 febbraio 2020

Nuova Recensione: L'amore secondo me - Cassandra Rocca


Buongiorno lettori,
non mi sono dimenticata di voi! Sono attualmente travolta dal delirio esistenziale che è la mia vita, ma siete sempre nei miei pensieri e mi manca tanto raccontarvi un po' delle mie letture; oggi strappando un po' di tempo, riesco a parlarvi di un libro che ho ascoltato nella versione Audible e mi è piaciuto tantissimo:

Quando Taylor Andrews, sei giorni prima di Natale, si era detta pronta a partire per il New England per valutare lo stato di un terreno per conto della società per cui lavora, le sue intenzioni erano due: mettersi in mostra con il capo e sfuggire all'atmosfera gioiosa. Ma non appena arriva a Snowy Pine, cittadina sperduta al confine con il Canada, capisce immediatamente che la gente del posto farà di tutto per metterle i bastoni tra le ruote, perché contraria al progetto di sviluppo. L'unica persona che sembra non odiarla è Ryan Greenwood, una specie di eroe per gli abitanti di Snowy Pine: volontario dei vigili del fuoco e artigiano di grande talento, è anche bellissimo e molto corteggiato. Ryan, che ama quei luoghi come se fossero una parte di sé, è favorevole al progresso, ma ha altri progetti per il terreno su cui Taylor deve lavorare. Progetti destinati, purtroppo, ad andare in fumo... a meno che lei non decida di collaborare. La diffidenza iniziale si trasforma presto in attrazione, ma entrambi sanno bene che una storia seria non è da prendere in considerazione: perché Taylor è una newyorkese e una single convinta, mentre Ryan non ha la minima intenzione di lasciare Snowy Pine. Ma a Natale, si sa, tutto può succedere...

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Inizio subito col dirvi che questa autrice mi piace moltissimo: per me è "l'inguaribile romantica", è colei che ha il potere di dire molto più con un abbraccio piuttosto che con una scena di sesso esplicita, è quella a cui ricorrere quando si ha voglia di sognare l'Amore con la A maiuscola, quello di testa cuore e tutto il resto, insomma, una signora penna!
Inoltre, più vado avanti a leggere le sue storie, più mi rendo conto che questa donna ama assolutamente il Natale, e, quindi, come posso io non adorarla???

Questa, in particolare, è veramente il perfetto racconto di Natale: mentre la ascoltavo avevo la sensazione di essere stata trasportata all'interno di uno dei film natalizi di Netflix che amo tanto e di cui ho fatto una scorpacciata nei mesi passati, Snowy Pine ed i suoi abitanti, il clima, i paesaggi, tutto rende l'idea in modo perfetto.

I due protagonisti, sebbene giovani e affascinanti, hanno entrambi alle spalle un vissuto molto intenso e pieno di sofferenza, ed il loro incontro li aiuterà a tirare fuori pian piano l'amarezza ed il dolore, da quello che inizialmente sembra essere un rapporto di astio totale, nasce man mano una relazione che lentamente scavalca le trincee dove ciascuno di loro si era ben barricato.

Forse è la magia di Snowy Pine, la neve, gli addobbi, il calore natalizio, ma in pochi giorni le loro vite si ritrovano completamente sottosopra, cambiandoli completamente.
Taylor e Ryan sono i protagonisti di una bellissima storia d'amore, di quelle tutte da sognare, di quelle che ognuno di noi dovrebbe portarsi nel cuore, esattamente come la voglia di andare a vivere in un posto meraviglioso come quello!!!!

Io l'ho adorato, e spero proprio che lo leggerete presto per innamorarvene anche voi...

giovedì 13 febbraio 2020

Nuova Recensione: Conflitto di interessi - Paola Chiozza

Avete mai pensato cosa può venire fuori dall'incontro, anzi, scontro tra due culture agli antipodi come quella islandese e quella partenopea?

Bene, lo scontro può essere molto più esplosivo di quanto riusciate ad immaginare!

Disturbo mentale o trauma cranico? Sofia Russo non capisce cosa abbia colpito la sua famiglia. Forse è stata la vincita alla lotteria a farla impazzire.S e almeno fosse stato un meteorite, avrebbe ereditato il denaro e bevuto cocktail su una spiaggia dei Caraibi per il resto dei suoi giorni. Di certo non avrebbe speso quei soldi per aprire una pasticceria in Islanda. E così, a ventiquattro anni suonati e con una naturale inclinazione alla catastrofe socio-sentimentale, Sofia si ritrova a Reykjavík. A combattere contro il freddo e la puzza di pesce putrefatto. Proprio quando pensa che non ci sia niente di più brutto dell’assenza del bidet, arriva lui. Joann Sigurdarson è un vichingo, in tutte le accezioni del termine. Soprattutto in quelle negative. Sfacciato, prepotente, scorbutico e… maledettamente affascinante. Può andare peggio? Sì, se Joann spunta proprio dall'unico posto da cui Sofia dovrebbe tenersi alla larga: il negozio di fronte a quello della sua famiglia. Il vichingo impertinente rappresenta la concorrenza.  Quella spietata, fatta di equivoci, provocazioni, conflitti e puro odio. Eppure, sebbene nessuno dei due creda al proverbio “chi disprezza compra”, resistere alla tentazione sembra impossibile. Joann e Sofia non sanno più chi sono. Si odiano o si vogliono? 
Già. Forse era meglio il meteorite.
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In questo libro Paola Chiozza ci fa sbarcare nella terra dei ghiacci assieme alla napoletanissima Sofia Russo ed alla sua calorosa famiglia, la quale ha deciso di trasferirsi  a Reykjavik a seguito della vincita dei sogni: il trauma è scontato per  una che ama il sole, il mare ed il Vesuvio e si ritrova catapultata al freddo e, soprattutto, in una delle terre più disciplinate d'Europa.

La bella Sofia impiegherà pochissimo a scoprire che l'isola, già nota per le bellezze naturalistiche ed i paesaggi mozzafiato, è dotata di altre peculiarità di tutto rispetto, specialmente quelle alte, bionde e con un fisico da urlo. 
Nella fattispecie la sua vita avrà una svolta epocale quando la sua strada si incrocerà con quella di Joann, esemplare tipico di algido vichingo, figlio della unica famiglia di pasticceri che possa far concorrenza alla sua.

E' un libro dove la parola d'ordine è RIDERE!
Questi due pazzi non faranno che scontrarsi e rincorrersi, mettendo in scena dei siparietti assolutamente folli ed esilaranti:



«Vieni qui, piccola. Ho voglia di farti urlare come quando ti schiacci le dita nella portiera della macchina!»

E' solo uno dei momenti topici... io praticamente ero piegata in due, con le lacrime agli occhi che ridevo a crepapelle, mentre mio marito faceva direttamente il numero della neuro per farmi ricoverare... ma questa è un'altra storia... 

Sofia è la perfetta incarnazione dell'italiano all'estero, con il mal di cuore per la mancanza del suo paese e dei luoghi cari, con l'orgoglio delle proprie tradizioni, ma soprattutto è rumorosa, chiassosa, sconclusionata, ironica e dall'abbigliamento discutibile (anche se condivido con lei la passione per collant e calzettoni stravaganti e quindi non posso fare altro che amarla). Joann è preciso, metodico, ordinato... insomma, il suo esatto contrario, in comune l'amore per la famiglia e per il proprio mestiere, quello del pasticcere.

Mi è piaciuto tantissimo, è quello che posso consigliarvi di leggere quando avete bisogno di una sferzata di allegria, romanticismo... ed anche altro (...), perché ogni tanto ci vuole, farsi una bella risata, ricordarsi quanto sa essere bello l'amore e magari, perché no, fare anche un biglietto per l'Islanda!!


venerdì 31 gennaio 2020

Recensione: Number 9 (After Match Series #2) - Alessia D'Ambrosio

Secondo voi: esiste il blocco del blogger?
C'è quello del lettore, quello dello scrittore, io da un po' di tempo a questa parte credo di soffrire di quello della blogger: sto leggendo e ascoltando tantissimi libri, ed ogni volta che trovo una cosa che mi piace penso "Wow! Che spettacolo! Devo proprio scrivere qualcosa in proposito..." Poi, però, mi metto davanti alla tastiera ed i mille pensieri che affollano la mia testa non riescono a trovare la strada giusta per raggiungere i tasti.

Prima o poi passerà... comunque, questo è un'altro dei libri che ho letto in questo inizio anno che mi hanno colpita molto:


"Speravo fosse un ricordo morto e sepolto, rintanato solo nel fondo della mia coscienza, invece, è tornato a galla prepotente e arrogante. Perché è così che succede: gli errori si pagano, ma non c’è modo di saldarne il debito. In questo caso, in senso letterale.”

Il Numero 9 nel rugby è il giocatore con la migliore visione del gioco, quello che tiene il controllo. La mia vita è come una continua partita. Amo l’ordine, avere tutto sott’occhio, mi piace la perfezione. C’è solo una macchia nel mio passato. Speravo che con il tempo fosse finito nel dimenticatoio, ma Jeanine, la mia ex, ha deciso di rovinarmi e di raccontare a tutti quello che ho fatto. E poi c’è lei, Miss Wiler, una giornalista ficcanaso che si è messa in testa di rovinarmi. Se lo può scordare!

Mi chiamo Scott Wilson e, al momento… sono nella merda!

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Siamo al secondo libro riguardante i mitici "Wilson brothers" (... che li benedica e gliel'accresca direbbero a Roma..),e se nel primo avevamo conosciuto un po' meglio il maggiore, Daniel, questa volta è il turno di approfondire la nostra conoscenza con uno dei gemelli: Scott.

Dei tre è quello che dimostra maggiore inclinazione per il controllo: tutto nella sua vita è misurato, studiato, minuziosamente organizzato, ... o almeno è ciò che sembra, perché tutti noi, in misura diversa abbiamo qualcosa che preferiamo nascondere al mondo, e Scott Wilson non fa eccezione. Cotanta organizzazione, però, un bel giorno incappa in un grande imprevisto a forma di donna, tale Elizabeth Wiler, e ... tanti saluti alla perfezione!
“Ci sono due tipi d’amore: quelli che si creano nel tempo, che nascono piano e si scoprono con naturalezza e quelli che ti scoppiano in faccia all’improvviso, quando meno te lo aspetti. Questo è successo a noi, non cercavamo nulla e abbiamo trovato il mondo.”
Scott è il mitico Numero 9 dei Saracens, e Liz una giornalista sportiva appassionata di rugby, tra loro sarà attrazione da subito, e lui cascherà con tutte le scarpe in un mondo di disordine, confusione e gioia, come mai prima nella sua vita.

Vi starete chiedendo: Come mai tanto sei stata così colpita da questa storia?

Questo libro contiene tra le sue pagine un tema molto molto importante, quello della violenza sulle donne, che, purtroppo è nella nostra cronaca nera quotidiana, ed io invidio veramente tanto il coraggio dimostrato dall'autrice nel parlarne così apertamente. 

Qualche commento acido in rete si trova, non lo nego, ma io sono dell'opinione che se ne debba parlare, anche in libri romance che tanta gente considera "non impegnati", perché fare finta che le cose non accadano non aiuta nessuno, di certo non le tante donne che vivono situazioni di sudditanza psicologica, di paura per i propri affetti, per i loro figli, e per questo restano a subire violenze verbali e fisiche allo scopo di proteggerli.


Quindi non posso che dirvi di leggerlo, perché è una bella storia prima di tutto, poi perché tratta temi importanti, e poi perché,... diciamocelo, questi fratelli Wilson non sono mai una delusione!!!
Io l'ho divorato in praticamente 24 ore... ora tocca a voi 😍


martedì 28 gennaio 2020

Recensione: Nevernight (Cronache degli accadimenti di Illuminotte) - Jay Kristoff

Signori e signore dallo stomaco forte,

posso dire di avere trovato il fantasy che fa decisamente al caso vostro!!!


Avete uno spiccato senso dello splatter, non vi disturba leggere di sangue versato a vagonate, interiora esposte e pugnali ben conficcati?


Mia Corvere è la ragazza che stavate aspettando.


Ho iniziato l'ascolto di questa saga per curiosità: avevo sbirciato qualche copertina in libreria e mi aveva colpito, ma non mi aspettavo nulla di quello che ci ho trovato dentro. Ultimamente mi ero adagiata su questi fantasy molto molto romanticoni e devo dire che questo è stata una sferzata di "macelleria" che, dopotutto, non guasta affatto.

Questa saga non nasconde nulla già dalle prime righe:


"Spesso le persone si cagano addosso quando muoiono.
I muscoli si rilassano, l’anima svolazza via e tutto il resto… viene evacuato. Malgrado l’amore che il loro pubblico nutre per la morte, i commediografi di rado ne fanno cenno. Quando l’eroe spira tra le braccia dell’eroina, non richiamano l’attenzione sulla macchia che gocciola lungo le cosce o sul fatto che la puzza le fa venire le lacrime agli occhi mentre si china per dargli il bacio d’addio.
Lo dico come avvertimento, o miei gentili amici, ché il vostro narratore non condivide tale freno. E se le sgradevoli realtà di uno spargimento di sangue liquefano le vostre interiora, sappiate che le pagine che avete tra le mani parlano di una ragazza che stava all’omicidio come i maestri alla musica. Che riservava al lieto fine lo stesso trattamento di un seghetto all’epidermide."

Bene... io lo so che sono strana.... ma è stato un colpo di fulmine!


Kristoff ha creato un mondo: una Repubblica in un territorio immaginario, governata da un despota travestito da salvatore, dove una ragazza di appena sedici anni cerca la vendetta per la sua famiglia, una Chiesa di assassini, poteri soprannaturali, dei caduti e dei arrabbiati.
Insomma, ce n'è per tutti i gusti per far sì che il lettore non possa fare a meno di portare avanti la lettura! Certo, immagino che questo non sia un giudizio universalmente condiviso, visto il livello di dettaglio con cui spesso ci ritroviamo nel mezzo di un assassinio o di un rapporto sessuale dettagliati con dovizia di particolari, ma per me, lo stile di questo autore è stato coinvolgente al punto di riuscire a superare anche questo.
Kristoff parla con il lettore, commenta, spiega, fa battute, scherza sui personaggi e sul loro modo di fare, parla a noi che leggiamo un po' come se stesse riflettendo tra se e se, come se veramente fossero le pagine di un diario.


Nel primo libro ci viene spiegata subito la struttura dei tre volumi: nascita, vita e morte.

Vi chiederete, quindi: che gusto c'è a leggere se già ci dice tutto? Andando avanti scoprirete che ogni capitolo sarà necessario a spiegare il complicato intreccio di situazioni di cui Mia inizialmente conosce solo "la punta dell'iceberg"; inoltre, ogni pagina serve a darle modo di conoscere se stessa, di capire cosa è importante per lei e cosa no, cosa vuole essere e cosa gli altri vorrebbero che lei diventasse, tutto racchiuso in una corsa continua di eventi ed assasinii.

Insomma, se avete voglia di conoscere Itreya ed i suoi intrighi politici, Mia con la sua compagnia di Ombre demoni, la Chiesa Rossa ed i suoi assasini mercenari, non fatevelo scappare.





lunedì 13 gennaio 2020

Recensione: Ci vediamo un giorno di questi - Federica Bosco

Buongiorno e buon 2020 a tutti!

Sono sparita, lo so, ma purtroppo il finale del 2019 ha portato con sé tanti di quegli impegni familiari e lavorativi che hanno finito per surclassare decisamente le mie capacità organizzative, per cui per un po' di tempo ho dovuto necessariamente accantonare Librodipendenza e dare la precedenza al milione di altre cose che erano in programma.

Ringrazio tanto chi ha avuto la pazienza di aspettare, chi ha mandato messaggi della serie "se ci sei batti un colpo" ed anche voi che ora state leggendo.

Ho un enorme arretrato di letture di cui parlarvi, perché, nonostante tutto ho letto moltissimo, forse anche più dei mesi precedenti, perché, come sempre, un libro per me è e resta il migliore rifugio al mondo.
Oggi vi parlo di un libro che ho letto, anzi, ascoltato, proprio durante le feste, con una tematica che mi ha colpito moltissimo, e cioè dare il valore alle cose importanti, che credo possa essere, oltre che un ottimo consiglio di lettura, anche un buon "proposito per il nuovo anno":


Quando l'amicizia è infinita come il mare.

A volte per far nascere un'amicizia senza fine basta un biscotto condiviso nel cortile della scuola. Così è stato per Ludovica e Caterina, che da quel giorno sono diventate come sorelle. Sorelle che non potrebbero essere più diverse l'una dall'altra. Caterina è un vulcano di energia, non conosce cosa sia la paura. Per Ludovica la paura è una parola tatuata a fuoco nella sua vita e sul suo cuore. Nessuno spazio per il rischio, solo scelte sempre uguali. Anno dopo anno, mentre Caterina trascina Ludovica alle feste, lei cerca di introdurre un po' di responsabilità nei giorni dell'amica dominati dal caos. Un'equazione perfetta. Un'unione senza ombre dall'infanzia alla maturità, attraverso l'adolescenza, fino a giungere a quel punto della vita in cui Ludovica si rende conto che la sua vita è impacchettata e precisa come un trolley della Ryanair, per evitare sorprese al check-in, un muro costruito meticolosamente che la protegge dagli urti della vita: lavoro in banca, fidanzato storico, niente figli, nel tentativo di arginare le onde. Eppure non esiste un muro così alto da proteggerci dalle curve del destino. Dalla vita che a volte fortifica, distrugge, cambia. E, inaspettatamente, travolge. Dopo un'esistenza passata da Ludovica a vivere della luce emanata dalla vitalità di Caterina, ora è quest'ultima che ha bisogno di lei. Ora è Caterina a chiederle il regalo più grande. Quello di slacciare le funi che saldano la barca al porto e lasciarsi andare al mare aperto, dove tutto è pericoloso, inatteso, imprevisto. Ma inevitabilmente sorprendente. 

Federica Bosco è una delle scrittrici italiane più amate. Un'autrice da un milione di copie vendute. Ogni suo libro domina le classifiche e riceve il plauso della stampa. In questo nuovo romanzo supera sé stessa riuscendo nel compito che solo i narratori più autentici e grandi riescono ad assolvere: ci parla di noi. "Ci vediamo un giorno di questi" racconta l'amore ma anche il dolore, racconta le mille sfaccettature dell'animo umano. Racconta l'amicizia più forte e più variegata, l'amicizia più fragile ma anche più duratura: quella tra donne.

Vorrei poter dire che la storia di Ludo e Cate è quella di tante donne, ma purtroppo non mi sento di dirlo fino in fondo: nella mia esperienza l'universo femminile è costellato di tante figure bellissime e fortissime, molto più della controparte maschile il più delle volte, ma scarsamente dotate della capacità di collaborare a pieno. Troppo spesso ho visto donne sfruttare le loro capacità per surclassare le altre, come se poi la vita fosse una gara in cui si corre per arrivare primi, piuttosto che ammettere che il finale della corsa è lo stesso per ciascuno di noi, al di là delle cose che abbiamo realizzato per arrivarci.

E' anche per questo motivo che le ho amate, perché sarebbe bellissimo avere per tutta la vita la loro fortuna, quella, cioè di avere al proprio fianco una donna che tenga a noi più che a sé stessa.
Le ho adorate ed anche invidiate, tanto, perché hanno saputo stare una vicina all'altra, senza ostacolarsi ma solo aiutandosi, amandosi in quel modo viscerale che hanno le persone disinteressate, condividendo gioie, dolori, paure e conquiste, arrivando ad essere le mamme perfette per un giovane uomo capitato nelle loro vite.

Ma l'amore, anche quando è così perfetto e duraturo, non ha la capacità di proteggerci dal destino, non può far prendere una strada diversa alla nostra esistenza, può solo aiutarci ad affrontarla, e sarà quello che riusciranno a fare assieme.

Avevo scoperto Federica Bosco nel mese di dicembre, durante il quale aveva allietato le mie interminabili giornate con letture molto più leggere (poi con calma vi parlerò anche di quelle), ma con questo libro ha messo un semino di quelli che non puoi ignorare proprio al centro del mio cuore: 

occorre fare tutto ciò che è in nostro potere per dimostrare agli altri quanto li amiamo, per amare questa vita così come viene, per essere grati di tutto quello che abbiamo, senza curarci troppo di quello che invece ci manca, perché non sappiamo quanto tempo ci sarà concesso, quindi non trastulliamoci in fesserie, ma godiamoci tutto quello che ci è stato dato.

Non penso che un anno nuovo possa iniziare con un pensiero più bello e speciale, quindi 
grazie Federica, hai dato al 2020 una luce più intensa, 
e buona lettura a tutti!




Recensione: Principessa Saranghae - Diego Galdino

...E quando credevo di non ricordare nemmeno come entrare in questo blog... eccomi qua! Breve parentesi personale: Vi chiedo scusa. Sono pra...